“I sindacati: no a via Simeto”

Via Simeto. Foto di Francesco Lampis

I dipendenti dell’Agenzia delle entrate non vogliono trasferirsi in via Simeto: vogliono rimanere dove sono, in via Pintus e nelle altre sedi attuali. In una serie di documenti firmati da Cgil funziona pubblica, Cisl funzione pubblica e Uil pubblica amministrazione, i sindacati esprimono forte contrarietà al progetto della nuova Cittadella finanziaria di via Simeto. “Il trasferimento da via Pintus è totalmente antieconomico e peggiorativo sul piano logistico e organizzativo sia per i contribuenti che per i lavoratori”.

Botta e risposta protocollata

Alla domanda di Cgil, Cisl e Uil risalente all’estate 2022: “L’Agenzia delle entrate è favorevole all’acquisto dell’immobile” l’Ente rispose a stretto giro di posta: “Non siamo interessati agli immobili di via Pintus perché nel 2017 è stata firmata una convenzione trilaterale tra Agenzia delle entrate, Demanio e Provveditorato delle opere pubbliche in cui si stabiliva che il compendio di via Simeto veniva assegnato al nostro Ente per essere riqualificato e poi utilizzato”.

E poi, in perfetto burocratese: “L’esistenza di un bene statale disponibile alla rifunzionalizzazione per le esigenze dell’Agenzia delle entrate renderebbe non perseguibile una ricerca di mercato per un acquisto di via Pintus”. Vale a dire: via Simeto è già dello Stato ed è interesse dello Stato recuperarlo. “Sì, però rimettere in sesto i vecchi hangar dei vigili del fuoco di via Simeto costa 60 milioni – rispondono i sindacati – l’interesse primario dello Stato dovrebbe essere anche il risparmio”.
prova
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