A Gaza si spara, a Tel Aviv Al Bano canta felicità

Tutto esaurito all’auditorium Charles Bronfman
Al Bano in concerto a Tel Aviv

Al di là del confine il suono è quello della sofferenza, delle grida di dolore, del crepitare delle armi. Al di qua invece la voce di Al Bano Carrisi riecheggia nell’aria, accompagnato dall’orchestra in un auditorium tutto esaurito per l’occasione. Il brano rilanciato sulla pagina di Instagram del cantante di Cellino San Marco è “Felicità”: una tragica ironia. Tanto da suscitare numerose reazioni sui social di coloro i quali trovano l’esibizione assolutamente fuori luogo e domandano perché non si sollevi la stessa indignazione per le precedenti performance avvenute nella Russia di Putin, che gli sono costate l’inserimento nella lista nera dell’Ucraina già nel 2019 in qualità di “minaccia per la sicurezza nazionale”. “Mai fatto politica, ma se Putin è bravo lo dico”, replicò l’artista. Forse l’ugola e gli acuti di Al Bano non saranno una minaccia per la sicurezza ma certamente a Gaza i versi della sua canzone “È il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente e restare vicini come bambini” non sono “felicità”.

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