
A Serramanna, nella zona ovest, circa 1800 abitanti non hanno la possibilità di spostarsi da una parte all’altra del paese per mancanza di mezzi pubblici. Da ormai un anno, i cittadini vivono in una condizione di isolamento sempre più critica.
A raccontarlo è Alberto Mulas, portavoce del comitato spontaneo del paese, che chiede soluzioni concrete all’amministrazione comunale. La questione ruota attorno alla mancanza di collegamenti pratici e diretti con la zona est del paese, in cui si trovano i principali servizi alimentari e sanitari.
“Non abbiamo chiesto all’Arst un nuovo collegamento – chiarisce Mulas – ma un piccolo pulmino da otto o nove posti che possa aiutare gli anziani a spostarsi da una parte all’altra del paese.”
Fino a pochi mesi fa, si era riusciti a colmare questa lacuna con un servizio informale, ribattezzato dai residenti “il taxi”, un’auto gestita tramite accordi tra due realtà private, che garantiva minimi spostamenti essenziali. Da marzo 2025 questo servizio è cessato, lasciando di nuovo tutti i cittadini della zona ovest di Serramanna a piedi.
“Il comune ci aveva assicurato che stava lavorando a un servizio navetta, racconta Mulas, ma siamo a metà luglio e ancora non ci sono novità. Gli anziani sono ancora a piedi e impossibilitati negli spostamenti di lunghe tratte. E’ una situazione disagiante.”


