
Dai ritardi dei voli alla rivista di bordo di Aeroitalia, passando per i nuovi collegamenti aerei interni tra gli aeroporti sardi. È un duro botta e risposta quello che, negli ultimi giorni, ha visto contrapposti l’ex presidente della Regione Mauro Pili e l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, con accuse reciproche che hanno rapidamente allargato il fronte della polemica. Pili accusa la compagnia di non essersi assunta le proprie responsabilità e invita il suo amministratore delegato a “chiedere scusa ai sardi”. Intrieri replica rivendicando i risultati ottenuti dalla società, i miglioramenti nella puntualità e l’occupazione garantita a centinaia di lavoratori sardi.
Nel suo post sui social, l’ex governatore sostiene che negli scorsi giorni, all’aeroporto di Olbia, i voli Aeroitalia della continuità territoriale abbiano accumulato complessivamente 18 ore e 25 minuti di ritardo, oltre alla cancellazione di un collegamento. Per Pili si tratta di un dato che non può essere spiegato richiamando le limitazioni del traffico aereo o le decisioni di ENAV ed Eurocontrol. “Perché nessun’altra compagnia ha accumulato 18 ore e 25 minuti di ritardi nello stesso aeroporto?”, domanda l’ex presidente, sostenendo che il problema riguardi l’organizzazione della compagnia. L’attacco è rivolto anche alla Regione Sardegna, accusata di non monitorare adeguatamente il servizio, di non contestare i disservizi e di non applicare le eventuali penali previste dal contratto di continuità territoriale. Pili ricorda l’arrivo di Ryanair nell’isola, lo rivendica, e sostiene che quel modello abbia favorito turismo, sviluppo economico e occupazione.
La replica dell’amministratore delegato arriva direttamente sotto il post di Pili. “A differenza di Lei, non faccio politica: faccio il mio lavoro”, scrive Intrieri. Il manager ricorda che con Aeroitalia oltre 300 lavoratori sardi, precedentemente in cassa integrazione, sono tornati al lavoro. Rivendica inoltre i risultati della compagnia, affermando che, secondo i dati ufficiali della Regione, la puntualità nello scalo di Cagliari è migliorata del 26% rispetto al precedente gestore e che le performance di Aeroitalia risultano superiori del 17,8% rispetto a quelle di Ryanair nello stesso aeroporto. Intrieri evidenzia anche il raddoppio dei passeggeri trasportati sulla rotta Olbia-Linate rispetto al passato. Infine l’amministratore delegato invita a distinguere le critiche rivolte alla società dal lavoro svolto dal personale. “Le critiche sono sempre legittime, ma il rispetto per chi lavora, per chi crea occupazione e per chi ogni giorno serve la Sardegna dovrebbe esserlo ancora di più”.
Lo scontro non si ferma però ai collegamenti con la penisola. In un secondo intervento, Pili definisce “voli inutili” i nuovi collegamenti aerei interni tra gli aeroporti sardi. Secondo l’ex presidente, il primo volo Alghero-Cagliari avrebbe trasportato appena 10 passeggeri su 68 posti disponibili, con oltre un’ora di ritardo su una tratta di circa trenta minuti. Per Pili, considerando gli spostamenti verso gli aeroporti e i tempi di attesa, il vantaggio rispetto al treno sarebbe praticamente nullo. “Due voli alla settimana non fanno un sistema di trasporto”, sostiene, accusando la Regione di finanziare con risorse pubbliche un servizio che definisce «propaganda con le ali» anziché una vera risposta alle esigenze di mobilità dell’isola.
Ma non è finita. Pili prende infatti di mira anche la rivista di bordo di Aeroitalia, sulla quale è pubblicata un’intervista alla presidente della Regione Alessandra Todde, ribattezzando polemicamente l’operazione “Miss Aeroitalia”. Secondo l’ex governatore, l’intervista sarebbe priva della firma di un giornalista e costruita con domande “autocelebrative”, come “Che altro?”, “Che opinione ha della politica oggi?”, “Come immagina il mondo tra dieci anni?” e “Un libro e una città da raggiungere”, senza alcun riferimento ai ritardi dei voli, alle cancellazioni, ai controlli sulla continuità territoriale o alle altre criticità del servizio. Pili ironizza anche sul servizio fotografico che accompagna l’intervista, descrivendolo come un “book fotografico” della presidente tra cavalli, murales e immagini con Giuseppe Conte. L’ex presidente sostiene che una compagnia destinataria di un appalto pubblico per la continuità territoriale, del valore di circa 100 milioni di euro, dovrebbe mantenere una rigorosa neutralità istituzionale e non offrire spazi che possano essere interpretati come promozione politica dell’amministrazione regionale. Si attende ora la prossima puntata e sicuramente non passerà molto tempo.


