

Aeroitalia annuncia l’addio alla continuità territoriale della Sardegna. La decisione è stata comunicata dall’amministratore delegato Gaetano Intrieri durante un incontro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Enac e la Regione Sardegna. Alla base della scelta, secondo la compagnia, l’aumento dei costi del carburante e il mancato riconoscimento di compensazioni economiche ritenute adeguate.
La compagnia sostiene di aver segnalato già a marzo le difficoltà legate all’impennata del prezzo del carburante, aumentato del 150% rispetto a febbraio. A maggio, secondo quanto riferito da Intrieri, la Regione aveva assunto l’impegno di destinare circa 20 milioni di euro ad Aeroitalia e ITA Airways, da suddividere in proporzione all’attività svolta. Le risorse, però, non sarebbero ancora arrivate. Aeroitalia calcola di aver sostenuto un extracosto di 18,4 milioni di euro, a fronte di compensazioni quantificate dalla Regione e dall’Enac in appena 2,6 milioni per il periodo aprile-settembre. “Non ci sono più le condizioni per continuare a operare”, ha dichiarato Intrieri, sottolineando che la compagnia intende concordare con la Regione una conclusione ordinata del rapporto, senza provocare disservizi ai passeggeri.
Aeroitalia punta a chiudere questa fase possibilmente entro gennaio 2027, per concentrarsi su attività considerate economicamente più sostenibili. Intrieri ha richiamato anche il tema occupazionale: la compagnia impiega circa 800 persone, quasi la metà delle quali in Sardegna.


