IL CASO. Aeroitalia, quando D’Alema da consulente della compagnia benediceva il matrimonio con la Sardegna

Nel 2023 l’ex presidente del Consiglio parlava di “risultati promettenti per il futuro”
Massimo D’Alema

Correva l’anno 2023 e Aeroitalia festeggiava il traguardo del primo milione di passeggeri. Per l’occasione si presentò ad Alghero una delegazione della compagnia, del management e della società di gestione dello scalo. Nel gruppo anche Massimo D’Alema, l’ex presidente del consiglio, nella veste di consulente di Aeroitalia. In un’intervista concessa ad AvioNews, ha parlato della sua partecipazione in questo progetto di sviluppo dell’aerolinea tricolore.
“Per me è una soddisfazione partecipare al progetto di Aeroitalia, cioè il progetto di una compagnia italiana nata veramente da una piccolissima attività di charter e che in un anno è diventato sostanzialmente il terzo operatore nel nostro paese”. D’Alema parlava di “un’impresa che vuole realizzare profitti, ma in grado di comprendere le esigenze dei cittadini”. E benediceva il matrimonio con la Sardegna: “Questo patto di amicizia è confermato dal successo di una compagnia che in meno di un anno ha trasportato 500 mila sardi, diciamo su e giù dal continente. Mi pare un risultato molto importante e molto promettente per il futuro”.

D’Alema immaginava così il futuro del trasporto aereo: “Diciamo il problema dell’Italia è di capire quale sarà il destino del progetto di ITA, perché diciamo in questo momento noi siamo in una situazione in cui c’è quasi un monopolio straniero, diciamo, ecco. Anche per questo io penso è importante l’iniziativa di Aeroitalia, perché se il trasporto dei passeggeri nel nostro paese dovesse essere nelle mani di un grande monopolio straniero, di successo sicuramente, io penso che questo ci renderebbe molto più deboli in un momento in cui il trasporto aereo è fondamentale per il turismo, per l’economia, per tutte le ragioni che sappiamo”.

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