
Francesco Agus, consigliere regionale di maggioranza, attacca duramente il ricorso alle forze armate durante l’esercitazione “Joint Stars” in Sardegna. Al centro delle critiche, l’utilizzo della portaerei Trieste per fornire servizi sanitari gratuiti come screening pediatrici, in un contesto definito “inaccettabile”.
“A essere davvero inaccettabile è il fatto che si ricorra al contributo delle forze armate per garantire servizi che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza, o per sopperire alla mancanza di una terapia intensiva pediatrica, bloccata da anni per l’inadempienza dell’azienda sanitaria”, dichiara Agus.
Le iniziative parallele all’esercitazione, come la distribuzione di pasti o piantine in scuole e ospedali, sono considerate da diverse associazioni strumenti di comunicazione militare. Ma Agus va oltre, denunciando un fallimento istituzionale.
“Dire che non si possano garantire con le risorse ordinarie della Regione è doppiamente assurdo: la sanità sarda costa 4 miliardi l’anno. È impensabile che con quella cifra non si riesca a garantire i servizi essenziali senza l’aiuto dei militari.”


