
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, rivendica il lavoro svolto in questi mesi e invita a “ritrovare rispetto e fiducia nelle istituzioni”. In un’intervista a La Nuova Sardegna, la governatrice spiega di aver scelto la via della continuità operativa: «Sinora ho lavorato a testa bassa, perché qualunque fosse il tempo assegnatomi volevo restituire con gli atti la fiducia dei sardi. Siamo tutti a tempo, facciamocene una ragione. L’esercizio che un politico deve fare è compiere passi concreti ogni giorno, senza pensare di risolvere con la bacchetta magica i problemi».
Todde, prima esponente del Movimento 5 Stelle a guidare la Regione, affronta anche il tema dell’identità del suo partito. «Ben venga il confronto e la dialettica interna tra di noi. Se non si cambia mai idea non c’è democrazia. Ma se il Movimento va da solo si condanna alla testimonianza. Con il 33% non siamo riusciti a governare: interpretavamo solo il mal di pancia delle persone, non potrei mai stare in un movimento di quel tipo».


