
I numeri non raccontano tutto, ma bastano a dare un’idea: sette stanze, tre bambini per stanza, genitori accampati su una sedia. È la fotografia dell’oncoematologia pediatrica del Microcitemico di Cagliari, l’unico reparto rimasto in Sardegna dopo la chiusura di quello di Sassari. Chi vive a Olbia, Nuoro, Oristano, Alghero, in Ogliastra o nei piccoli centri dell’interno, deve affrontare ore di viaggio ogni volta che il figlio ha bisogno di una visita, una trasfusione, un controllo. Per chi entra in ricovero, i giorni diventano settimane. E spesso manca tutto, tranne la fatica.


