
Restare a vivere nei paesi, oggi, dipende meno dall’attaccamento alle radici e molto di più dalla presenza dei servizi. È da questa constatazione che prende forma la Strategia nazionale per le aree interne “Abitare la Barbagia”, il percorso promosso dall’Unione dei Comuni della Barbagia oltre Fonni e Orani al quale la Provincia di Nuoro ha deciso di aderire formalmente.
Nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne, l’atto di indirizzo firmato dal presidente Giuseppe Ciccolini, su proposta della consigliera alla Programmazione europea Gabriella Boeddu, inserisce l’ente dentro un programma finanziato dall’assessorato regionale alla Programmazione nella cornice 2021-2027. Ma il ruolo della Provincia non sarà politico-direttivo: sarà operativo. Non una regia sovracomunale, ma una struttura tecnica di accompagnamento al lavoro già costruito dai sindaci.
Il piano nasce da problemi concreti: meno abitanti, popolazione più anziana, collegamenti difficili, accesso complicato ai servizi essenziali. Non un elenco di criticità, ma la fotografia della vita quotidiana nelle aree interne. Durante l’incontro nella sede provinciale i rappresentanti dell’Unione dei Comuni hanno presentato una strategia articolata su tre assi ritenuti decisivi per poter continuare ad abitare i centri della Barbagia: mobilità, istruzione e salute. L’obiettivo è semplice: prima garantire condizioni di vita normali, poi parlare di sviluppo.
Le prime misure individuate incidono direttamente sulla quotidianità. Sul fronte della mobilità si lavorerà a una collaborazione con ATP per migliorare i collegamenti tra i paesi e i poli dei servizi, riducendo l’isolamento territoriale e facilitando gli spostamenti di studenti e lavoratori. Sul versante dell’istruzione è previsto un intervento sul plesso di Gavoi dell’Istituto superiore “Ciusa” di Nuoro: miglioramento degli spazi e dell’offerta formativa per mantenere la scuola come presidio stabile nel territorio.
«La Strategia nasce dal lavoro dei Comuni e la Provincia si mette al loro fianco. Il nostro compito non è sostituirci ma aiutare a realizzare i progetti», spiega il presidente Giuseppe Ciccolini. «Le aree interne si difendono costruendo servizi reali: trasporti funzionanti, scuole vive, assistenza vicina alle persone». Sulla stessa linea la consigliera Gabriella Boeddu: «I sindaci hanno costruito una strategia concreta e condivisa. Le politiche per le aree interne funzionano solo quando partono dai territori. Il ruolo della Provincia è facilitare e dare continuità amministrativa».
Più che un singolo finanziamento, “Abitare la Barbagia” rappresenta un modello operativo: i Comuni progettano, la Regione finanzia, la Provincia rende attuabili gli interventi. Un equilibrio pensato per superare una delle fragilità storiche delle aree interne — la difficoltà di trasformare le risorse in servizi — e che punta a un obiettivo preciso: permettere alle comunità di restare prima ancora di crescere. È da qui che la Barbagia prova a ripartire. (e.c.)


