Cagliari, appello per una casa agli studenti universitari provenienti da Gaza

Dal 30 settembre alcuni giovani borsisti rischiano di rimanere senza alloggio
Cagliari

Una casa per consentire ad alcuni studenti universitari provenienti da Gaza di proseguire serenamente il proprio percorso di studi. È l’obiettivo dell’appello lanciato da Monica Zuncheddu alla comunità cagliaritana e ai proprietari di immobili del capoluogo e dei comuni limitrofi. I giovani, beneficiari di borse di studio, per ragioni burocratiche indipendenti dalla loro volontà non possono accedere alla Casa dello Studente. Dal prossimo 30 settembre rischiano quindi di rimanere senza una sistemazione. La ricerca riguarda due appartamenti distinti in affitto a Cagliari o nell’hinterland. In alternativa, sarebbero adatte anche camere singole o doppie all’interno di appartamenti condivisi, purché situati in zone ben collegate con l’Università. “Sono ragazzi seri, educati e impegnati negli studi, arrivati in Italia con il desiderio di continuare la propria formazione e costruire un futuro migliore, nonostante le enormi difficoltà vissute”, si legge nell’appello. La ricerca dell’alloggio, tuttavia, starebbe incontrando diversi ostacoli. Secondo quanto riferito dai promotori dell’iniziativa, alcuni proprietari avrebbero mostrato resistenze dopo aver appreso che gli studenti provengono da Gaza. Da qui l’invito a superare diffidenze e pregiudizi e a offrire un aiuto concreto a giovani meritevoli che desiderano portare avanti il proprio progetto universitario. Chi dispone di un’abitazione, conosce proprietari interessati oppure vuole contribuire diffondendo l’appello può contattare Monica Zuncheddu al numero 328 0853987. Anche una semplice condivisione potrebbe rivelarsi decisiva per garantire agli studenti il diritto allo studio e una sistemazione dignitosa.

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