
“Cagliari si conferma, purtroppo, la capitale del ‘vorrei ma non posso’, o per meglio dire del ‘potrei ma non voglio’. Mentre la città viene svuotata dalla mancanza di visione, assistiamo all’ennesimo disastro annunciato per le festività di fine anno”. Il sindaco Zedda e l’assessora Chiappe finiscono nel mirino, attacco frontale dai consiglieri comunali di opposizione della Commissione Cultura contro la Giunta cittadina e la sua gestione del Capodanno 2027.
Secchi, che denuncia lo scandalo del mancato evento regionale: “Le trionfalistiche dichiarazioni della Giunta sul cosiddetto ‘Capodanno diffuso’ sono solo fumo negli occhi per mascherare una realtà amara: Cagliari si prepara a subire il terzo Capodanno consecutivo di serie B. La verità è che il nostro Comune ha gettato al vento l’opportunità di ospitare il grande evento regionale, poi prontamente incassato da Alghero. Il motivo? La presunta ‘eccessiva mole di lavoro’ dei nostri dirigenti. Un’amministrazione che rinuncia alla vetrina più importante dell’anno perché gli uffici ‘non ce la fanno a gestirla’ certifica pubblicamente la propria totale paralisi gestionale. Invece di far convergere migliaia di persone, sulla nostra città, questa programmazione mediocre farà scappare i cagliaritani verso altre mete”.
Per Pierluigi Mannino “vengono stanziati 578 mila euro per il solito copione: mega palco in Largo Carlo Felice, cover anni ’70-’80-’90 al Bastione, dj set e un generico ‘artista di rilievo nazionale’. Nulla che faccia prenotare un volo o che faccia parlare di Cagliari fuori da Cagliari. Si sceglie di volare basso, ma chi vola basso, alla fine, corre solo il rischio di schiantarsi nell’anonimato”.