
Il sindacato Snami va all’attacco della gestione Todde della Sanità: “Alle domanda che tutti si fanno quotidianamente su cosa oggi manca principalmente alla medicina del territorio, cioè alla medicina di famiglia, alla continuità assistenziale ex guardia medica ed al 118 ovvero la medicina dell’emergenza, la risposta è: soprattutto la regia e la chiarezza. Siamo in piena emergenza per la carenza di medici e di conseguenza migliaia e migliaia di pazienti sono allo sbando e vengono assistiti attraverso una girandola di soluzioni che non sempre centrano l’obbiettivo. Non si sa quali attività dovranno svolgere i medici nelle Case di Comunità. Non si sa se la Regione prenderà atto che è più opportuna la volontarietà dei medici e che l’obbligatorietà farà solo perdere ulteriore personale al comparto. Non si sa se le Ascot verranno soppresse e se invece non sarà così se verranno potenziate con gestionale di studio e personale di segreteria. Non si sa se invece dovessero essere cancellate se e come verranno sostituite e non si sa se la parte pubblica voglia deburocratizzare il lavoro dei medici di medicina generale”.
“Come Snami Sardegna – concludono i medici Snami Domenico Salvago, Edoardo De Pau, Flavio Busonera, Loredana Angioni, Stefano Fenu e Carlo Ferrara – abbiamo pieno mandato da parte dei nostri iscritti di porre in essere tutte le azioni e manifestazioni possibili in Regione, compreso uno sciopero dedicato anche prolungato per dire un basta definitivo alla precaria assistenza sanitaria territoriale in Sardegna priva di regia condivisa”.