

Abbiamo imparato a dire “inclusione” con la disinvoltura con cui si firma una circolare. La parola è diventata un dovere d’ufficio, e i doveri d’ufficio consolano chi li adempie più di chi li riceve. Poi c’è chi la parola la mette in cucina. Da fine agosto, al 335 di Corso Vittorio Emanuele a Cagliari, RistorAUT – Nati Speciali dà lavoro a giovani autistici, con sindrome di Down e in condizioni di fragilità, affiancati in cucina e in sala da professionisti. Lo ha voluto la Comunità Rigopiano di Quartu Sant’Elena, fondata da Silvio Piscioneri nel ricordo delle vittime dell’hotel abruzzese travolto nel 2017. Alle pareti, i quadri salvati da quelle macerie: un lutto che, invece di chiudersi su se stesso, ha scelto di diventare lavoro.
Questo fine settimana il locale rilancia con tre appuntamenti: venerdì 6 e sabato 7 novembre a cena, domenica 8 a pranzo, in compagnia dei suoi ragazzi e di tanti ospiti.
Qui la diversità non è un’eccezione da tollerare, né una fragilità da proteggere a distanza: è una competenza che si serve calda. Un lavoro vero, con orari, clienti e responsabilità, vale più di cento convegni, perché dà ciò che l’assistenza da sola non può dare: il riconoscimento di essere utili, e di esserlo davvero. La domanda, allora, riguarda noi. Non se loro siano pronti per il mondo, ma se il mondo sia pronto a sedersi alla loro tavola. Per scoprirlo basta prenotare.
INFO – RistorAUT – Nati Speciali, Corso Vittorio Emanuele 335, Cagliari. Menù a prezzo fisso 29 euro (19 euro con la tessera annuale del locale). Prenotazioni al 331 700 2665, anche via WhatsApp.
Rita Fadda