Elezione del Csm, Ornano annuncia ricorso

La presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari contesta l’interpretazione della legge elettorale
La Presidente Cristina Ornano

Cristina Ornano impugnerà la deliberazione della Commissione centrale elettorale che l’ha esclusa dai nuovi componenti del Consiglio superiore della magistratura. Lo annuncia la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari in una dichiarazione diffusa oggi anche sui suoi profili social. La magistrata contesta i criteri applicati dalla Commissione nella proclamazione avvenuta giovedì scorso. Secondo Ornano, la sua esclusione non deriva dall’effettivo risultato delle urne, ma da un’interpretazione della legge elettorale che considera «gravemente erronea», valutazione che, riferisce, sarebbe condivisa anche da altri magistrati e giuristi. I rilievi riguardano l’articolo 35 della legge n. 71 del 2022. A giudizio di Ornano, la decisione contrasta con questa disposizione e con la finalità di assicurare un’equilibrata rappresentanza di genere nell’organo di autogoverno della magistratura.

“La soluzione adottata viola sia il principio della rappresentanza sia quello dell’equilibrio di genere”, sostiene la presidente, attribuendo alla disapplicazione di questi principi la propria esclusione dall’elezione. Da qui la decisione di rivolgersi alle sedi giudiziarie competenti, con il sostegno del gruppo di appartenenza e attraverso i propri legali. L’obiettivo dichiarato è ottenere una verifica della corretta applicazione della normativa e della conformità dell’esito elettorale alle disposizioni di legge. Per Ornano, il rispetto delle regole che garantiscono la correttezza del procedimento elettorale costituisce “un principio irrinunciabile”: sarà questo il presupposto dell’impugnazione annunciata.

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