Cagliari, il “giardino delll’amore” per ricordare le vittime di femminicidio

Il liceo Foiso Fois in prima linea contro la violenza di genere
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Un giardino che diventa memoria, denuncia e speranza. È stato inaugurato ieri nella sede di via Bixio del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” di Cagliari il Giardino dell’Arte e dell’Amore, un luogo simbolico dedicato alle donne vittime di femminicidio. Quindici alberi – cinque allori e dieci lecci – donati dall’Agenzia regionale Forestas, sono stati piantati dagli studenti per trasformare un’area verde dell’istituto in un monumento vivente contro la violenza di genere.
A partecipare alla cerimonia, oltre ai trecento studenti e ai docenti dell’istituto, anche i volontari dell’associazione “Luna e Sole”, guidati dalla presidente Marinella Canu, e i rappresentanti di Cittadinanzattiva, con il referente Carlo Veglio. Dopo un minuto di silenzio, gli studenti hanno dedicato ogni albero a una donna uccisa: tra i nomi ricordati, Yara Gambiraso, Cinzia Pinna, Marta Deligia, Dajela Neza, Elisa Claps, Francesca Deidda e la dottoressa Roberta Zedda, la guardia medica assassinata nel 2003. “L’albero è un simbolo di rinascita – hanno spiegato docenti e volontari – perché cresce, resiste e si rigenera. Così vogliamo che cresca anche il nostro impegno contro la violenza”.

Il progetto

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Respect and Love”, voluto dalla dirigente scolastica Nicoletta Rossi e portato avanti da anni dai docenti Gian Luigi Pittau, Stefano Zorco, Barbara Ardau e Carla Falqui. Il percorso comprende momenti di riflessione, laboratori artistici, un flash mob e soprattutto una grande marcia cittadina contro la violenza sulle donne. “La violenza è una piaga che va cancellata con ogni sforzo possibile” – ha sottolineato il professor Pittau – “ma le nuove generazioni sono sensibili e consapevoli: coinvolgerle significa costruire un futuro più giusto”.

Venerdì 21 novembre la marcia col filo rosso

Il prossimo appuntamento è per venerdì 21 novembre, con ritrovo alle ore 9 in via Roma, sotto il palazzo della Regione. Da lì partirà la marcia col filo rosso, promossa da “Luna e Sole”, “Cittadinanzattiva” e dalla fondazione “Una, nessuna, centomila”, che si concluderà in piazza Garibaldi. Durante il corteo verranno letti i nomi di tutte le vittime di femminicidio del 2025. A seguire, arte e musica accompagneranno un messaggio collettivo di condanna di ogni forma di violenza. “Vogliamo ribadire il nostro secco no – ha dichiarato Marinella Canu – e offrire ascolto e aiuto alle donne che ci chiedono sostegno”. Sulla stessa linea Carlo Veglio: “Gli alberi che abbiamo piantato sono memoria, ma anche promessa: come loro, anche il nostro impegno richiede cura quotidiana”.

Una comunità che cresce contro la violenza

Il “Giardino dell’Arte e dell’Amore” non è solo un luogo fisico: è un monito permanente, un invito alla responsabilità collettiva e alla cultura del rispetto. Ogni albero rappresenta una storia spezzata, ma anche una speranza che torna a vivere nella consapevolezza dei più giovani. Una promessa che, come la terra che ora custodisce le radici di cinque allori e dieci lecci, chiede cura, protezione e impegno. Ogni giorno. Sempre. (as)

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