Cagliari, inaugurato l’anno accademico del College Diocesano

“Ragazzi protagonisti del futuro, come persone prima ancora che come studenti”
Il college

“Vogliamo ragazzi protagonisti del futuro”. Con queste parole Don Emanuele Meconcelli, presidente del Consiglio di amministrazione del College universitario diocesano “Sant’Efisio”, ha aperto l’anno accademico dell’unica struttura in Sardegna riconosciuta dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, rete che riunisce istituti d’eccellenza capaci di coniugare formazione, crescita personale e responsabilità sociale. Alla cerimonia hanno preso parte l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, e rappresentanti dell’amministrazione comunale, insieme alle autorità accademiche. Un appuntamento che, più che inaugurare un calendario accademico, ha voluto riaffermare una missione: formare giovani adulti capaci di affrontare il domani con lucidità, radici solide e uno sguardo aperto.

Ospite dell’inaugurazione, la professoressa Paola Bignardi ha dedicato il suo intervento al tema del futuro, cuore delle domande di ogni giovane. Un futuro che — come ricorda anche in una sua riflessione su Avvenire — non è mai un concetto lineare: è allo stesso tempo promessa e rischio, desiderio e problema. Secondo Bignardi, i giovani vivono una tensione continua: da un lato sentono il futuro come il tempo della realizzazione, un orizzonte di autonomia, relazioni e progettualità; dall’altro lo percepiscono come un territorio incerto, segnato da instabilità globale, precarietà, guerre e crisi climatiche. Non sorprende, infatti, che la percentuale di giovani preoccupati del domani sia cresciuta negli ultimi anni. Eppure, proprio dentro questa incertezza si apre una possibilità. Bignardi utilizza un’immagine potente: «Il futuro non è un destino già scritto, ma una bozza. E dalla bozza può nascere un capolavoro». La giovinezza è quel tempo in cui ci si plasma, ci si scopre, si costruisce progressivamente ciò che si diventerà. Ma per farlo occorre qualcuno che indichi una direzione, che accompagni senza sostituirsi, che aiuti a riconoscere le proprie risorse e anche le proprie fragilità. Fondamentali, in questo cammino, sono i legami: «Il futuro fa meno paura quando lo si affronta insieme», ricorda la professoressa. I giovani trovano sicurezza non in certezze assolute — ormai rare — ma in relazioni autentiche, in contesti educativi capaci di accoglierli e guidarli.

Accanto al percorso universitario, il college propone un ventaglio di attività pensate per sviluppare competenze personali, relazionali e professionali, con un approccio che integra dimensione culturale, spirituale e umana. L’offerta formativa è ampia e strutturata per rispondere alle esigenze di chi si prepara ad affrontare un mondo complesso. Si va dai corsi più orientati alle competenze accademiche e professionali — come lingua inglese, strategie di apprendimento e orientamento al lavoro — a quelli dedicati allo sviluppo personale: gestione di sé, comunicazione emotiva, public speaking, problem solving e creatività. Particolare attenzione è dedicata anche alle dinamiche relazionali e di gruppo, con percorsi che aiutano a riconoscere e valorizzare le proprie risorse, trasformando fragilità e timori in occasioni di equilibrio e maturazione. Non mancano infine proposte più espressive e culturali, come il laboratorio teatrale con cenni di dizione e lettura espressiva, o gli itinerari alla scoperta della Cagliari culturale, pensati per radicare gli studenti nel territorio che li ospita. Un programma ricco, che offre ai giovani non solo strumenti utili per costruire una carriera, ma opportunità per crescere come persone e dare forma — giorno dopo giorno — alla propria visione di futuro (as)

“Non formiamo solo studenti, ma persone”, ha ribadito Don Meconcelli. Ed è forse questo il tratto più distintivo del College diocesano “Sant’Efisio”: l’idea che la formazione universitaria abbia bisogno di essere completata da un cammino umano, relazionale e comunitario. In un tempo in cui il futuro appare spesso come un orizzonte incerto, il college si propone come luogo che rende il domani abitabile, dove i giovani possono imparare a trasformare le paure in possibilità, le fragilità in risorse, i desideri in scelte. Un impegno che non riguarda solo gli studenti, ma l’intera città di Cagliari: investire sui giovani significa infatti investire sul futuro del territorio, sulle sue energie migliori e sulla comunità che verrà.

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