Cagliari, incontro con Yayi Bayam Diouf: una vita dedicata a fermare i viaggi della disperazione

Dopo la morte del figlio in mare, ha creato una rete femminile che offre alternative concrete alla migrazione
Yayi Bayam Diouf

Yayi Bayam Diouf non è una figura politica qualunque. È una donna che, dopo aver perso il figlio nel 2006 in un naufragio durante un tentativo di migrazione verso l’Europa, ha trasformato il lutto in un impegno civile che ha cambiato il volto del suo villaggio, Thiaroye-sur-Mer, alla periferia di Dakar. Da allora guida il Collectif des Femmes pour le Développement Intégré, una rete di donne che offre alternative concrete alla partenza: microcredito, formazione, pesca sostenibile, piccole imprese locali. Il suo lavoro, sostenuto da organizzazioni internazionali e riconosciuto dall’Onu, è oggi un modello africano di lotta alle cause dell’emigrazione.

L'incontro a Cagliari

Mercoledì 8 ottobre alle 18, al foyer del Teatro Massimo di Cagliari, Yayi Bayam Diouf sarà protagonista di un incontro pubblico nell’ambito dell’Assemblea dell’Onu dei Popoli, in programma dal 6 al 12 ottobre. L’appuntamento, inserito tra le iniziative di Cagliari Città della Pace, sarà condotto dalla giornalista Elena Laudante e si concluderà con un intervento del sindaco Massimo Zedda.

A Cagliari vive una comunità senegalese numerosa e radicata, che negli anni ha contribuito al tessuto economico e culturale della città. La presenza di Diouf assume quindi un valore simbolico e affettivo particolare: per molti connazionali rappresenta una guida morale, una donna che ha trasformato la tragedia personale in riscatto collettivo.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura, spettacolo e turismo, nasce da una delibera approvata all’unanimità a maggio per l’adesione alla campagna internazionale di democratizzazione delle Nazioni Unite. Nei giorni successivi, Diouf incontrerà studenti e studentesse di diversi istituti cittadini per raccontare come un dolore personale possa diventare un progetto collettivo di dignità e speranza.

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