
Torna l’estate, torna il Narcao Blues Festival. Dal 22 al 25 luglio, piazza Europa a Narcao ospiterà la trentaseiesima edizione di uno dei festival musicali più longevi dell’isola, con un cartellone che spazia dai grandi nomi della scena internazionale ai giovani talenti emergenti.
Ad aprire le danze sarà un’anteprima il 10 luglio al parco urbano di Capoterra, con il Devon Allman’s Blues Summit: sul palco il figlio del leggendario Gregg Allman guiderà una costellazione di artisti che include Jimmy Hall, Bernard Allison e Claudette King, figlia di B.B. King.
Quattro serate nel segno del blues autentico attendono poi il pubblico a Narcao. Mercoledì 22 luglio apriranno Nikki Hill, voce dirompente del rock’n’roll contemporaneo, e il supergruppo Desoto Tiger’s Testimony, che riunisce Damon Fowler, Jason Ricci e Jonathon “Boogie” Long. Giovedì 23 toccherà al giovanissimo australiano Taj Farrant – classe 2010, già collaboratore di Carlos Santana e Buddy Guy – per poi cedere la scena a Janiva Magness, sette volte vincitrice dei Blues Music Awards. Venerdì 24 saliranno sul palco Blues Against The Machine e D.K. Harrell, ventisetteenne louisianiano di Alligator Records già considerato uno dei nomi più solidi del blues revival americano.
Gran finale sabato 25 luglio con i Blood Brothers, supergruppo formato da Mike Zito e Albert Castiglia, il cui album d’esordio ha conquistato il Blues Music Award 2024 come miglior disco blues rock dell’anno. Ad aprire la serata conclusiva ci sarà anche Gabriele Chiesa, chitarrista cagliaritano nato nel 2012: la sua presenza, sottolineano gli organizzatori, è un segnale dell’attenzione del festival verso i giovani talenti.
“La musica fa il contrario della divisione”, spiega Francesco Musa, presidente dell’associazione Progetto Evoluzione, organizzatrice del festival sin dal 1989. È una convinzione che attraversa tutta la costruzione del programma e che Musa declina con precisione: “Non una lineup di nomi affiancati, ma progetti nati dalla scelta di musicisti che hanno già raggiunto tutto e che hanno deciso di andare oltre, per costruire qualcosa di più grande e per lanciare un messaggio: solidarietà e condivisione”. Una filosofia che si traduce in un cartellone pensato non come vetrina di individualità, ma come spazio in cui le esperienze si incontrano e si moltiplicano, dai supergruppi internazionali alle nuove voci del blues contemporaneo, fino all’attenzione costante verso i giovani talenti. In un panorama musicale sempre più frammentato e dominato dalla logica dei grandi nomi, Narcao Blues sceglie deliberatamente una direzione diversa: quella di un festival che vuole essere, prima ancora che uno spettacolo, un atto di comunità.


