
Un corteo imponente ha attraversato oggi le strade di Cagliari, in occasione dello sciopero generale indetto in solidarietà con il popolo palestinese. Migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione, che si è distinta per la sua composizione ampia e il tono insolitamente silenzioso. La partenza è avvenuta intorno alle 10 del mattino da Piazza del Carmine. Da lì, il corteo ha seguito un percorso centrale: via Sassari, via Mameli, Piazza Yenne, via Manno, Piazza Costituzione e viale Regina Margherita, fino ad arrivare davanti alla sede del Consiglio Regionale.
Secondo i presenti, la colonna dei manifestanti era visibile da un’estremità all’altra del centro città: da via Sassari fino a Corso Vittorio Emanuele, con Piazza Yenne completamente piena. Una partecipazione definita “impressionante” anche da chi frequenta abitualmente le piazze cittadine. A colpire è stato soprattutto il tono della manifestazione: pochi slogan, atmosfera composta, quasi riflessiva. “Raramente ho visto così tanta gente in una manifestazione tanto ordinata e quieta”, ha commentato un partecipante.
La composizione del corteo ha mostrato una forte presenza di cittadini comuni, studenti, gruppi scolastici, famiglie e lavoratori. Non si trattava principalmente di attivisti, anche se alcuni collettivi erano presenti — stimati in non più del 2-5% del totale.Gli slogan, seppur pochi, hanno espresso posizioni chiare: solidarietà con la Palestina, critiche al governo israeliano e al primo ministro Netanyahu, e opposizione all’aumento delle spese militari. Alcuni cartelli riportavano anche messaggi contro la NATO, ma in maniera marginale rispetto al tema centrale.Il tono pacato e la grande partecipazione suggeriscono un segnale più profondo, che va oltre la protesta militante: una consapevolezza crescente nella società civile su quanto accade in Medio Oriente. Non rabbia esplosiva, ma volontà di presenza, attenzione e testimonianza.


