
L’associazione L’alambicco di Cagliari, ieri sera, ha consegnato il premio alla carriera allo sceneggiatore Sandro Petraglia: si tratta del primo per l’artista romano. Gli eventi, dedicati al cinema e alla sceneggiatura, si sono tenuti in viale Regina Margherita nelle giornate di ieri e oggi. Sandro Petraglia è stato protagonista dei due appuntamenti, organizzati dall’associazione culturale L’alambicco, per comprendere al meglio la scrittura per il grande schermo e per omaggiare la sua carriera.
Oltre alla rassegna cinematografica dedicata ad alcuni dei film scritti da Sandro Petraglia, L’alambicco ha voluto conferire allo sceneggiatore il premio alla carriera e dedicargli uno spazio per raccontarsi liberamente, facendo scoprire al pubblico il suo lavoro.
Ieri sera l’evento è stato aperto dal concerto del maestro Romeo Scaccia. Il musicista ha iniziato con alcuni suoi brani, emozionanti e carichi di significato. Successivamente le luci si sono spente e ha avuto inizio la visione di alcune scene di tre dei film sceneggiati da Petraglia. Mentre le scene scorrevano, Scaccia ha accompagnato la visione suonando al pianoforte, con maestria e trasporto, le colonne sonore delle pellicole scelte. I film selezionati sono stati: “La tregua” del 1997 di Francesco Rosi, basato sul libro di Primo Levi, “Mery per sempre” del 1989 diretto da Marco Risi e, infine, “Il ladro di bambini” del 1992 di Gianni Amelio.
Le scene selezionate hanno colpito nel segno, riuscendo a coinvolgere ed emozionare il pubblico. A rendere l’esperienza ancora più intensa sono state le musiche eseguite dal vivo, che hanno arricchito il significato dei film, conferendo loro una nuova profondità.
Dopo il concerto l’associazione L’alambicco ha consegnato il premio alla carriera a Sandro Petraglia. A rappresentare l’associazione Alessandro Macis, che ha ricordato al pubblico l’importanza dell’evento e della figura dello sceneggiatore per il cinema e ha consegnato il primo premio alla carriera di Petraglia. Era presente alla premiazione anche Giampaolo Mameli, artista che ha realizzato la scultura del premio.
Dopo i ringraziamenti di Sandro Petraglia, si è tenuta la discussione tra lo sceneggiatore, Alessandro Macis e Jean Gilì, critico cinematografico. Petraglia ha parlato degli esordi della sua carriera, partita come critico cinematografico e cambiata dai primi documentari e dalle prime storie scritte per il grande schermo. Ha raccontato, inoltre, delle difficoltà che si possono incontrare nella scrittura e realizzazione dei film e del suo rapporto con i famosi registi con cui ha collaborato.
Questa mattina lo stesso Petraglia ha tenuto un seminario in cui ha condiviso la sua vasta esperienza professionale, offrendo approfondimenti sulla scrittura per il grande schermo.


