
La Camera di Commercio di Cagliari e Oristano si prepara a scegliere il nuovo presidente, al termine del mandato quinquennale di Maurizio De Pascale. A esprimersi saranno Confindustria, Cna, Confartigianato, Legacoop, Adiconsum, Cgil, i liberi professionisti, Confcommercio e Coldiretti – quest’ultima unica voce del comparto agricolo. Secondo i rumors, però, il successore potrebbe essere lo stesso presidente uscente. De Pascale, ingegnere cagliaritano e numero uno di Confindustria Sardegna, sarebbe infatti il nome più accreditato per un secondo mandato, forte dei rapporti consolidati nel tessuto economico e associativo e di un ruolo sempre più forte con lo “sbarco” nel settore commerciale con la corazzata della megastruttura realizzata nell’area ex FAS di Elmas. Destino parallelo il suo a quello di un altro presidente cagliaritano, Angelo Binaghi, reduce dal recente successo nella coppa Davis. Non a caso, i due “eterni presidenti” sono anche amici dai tempi dell’infanzia.
Il sistema imprenditoriale che fa riferimento alla Camera di Commercio conta 85.098 imprese, quasi la metà di quelle registrate in tutta la Sardegna. L’area di Cagliari presenta una spiccata vocazione commerciale e legata ai servizi, mentre il territorio oristanese mostra una struttura economica più agricola. Importante anche la quota di aziende del turismo, superiore alla media nazionale. Sul piano del valore aggiunto, i servizi producono circa l’80% della ricchezza complessiva, seguiti dal comparto industriale – particolarmente significativo nell’area metropolitana di Cagliari – mentre l’agricoltura arriva a sfiorare il 10% nella provincia di Oristano. Le esportazioni si concentrano soprattutto sui prodotti della manifattura: raffinati petroliferi, metalli e prodotti in metallo, alimentari e bevande, con un forte contributo delle imprese del capoluogo.
La partita per la presidenza ha però anche un evidente risvolto politico. La Camera di Commercio detiene infatti quasi il 95% delle quote dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, un asset strategico per il territorio. La scelta del prossimo presidente sarà determinante per capire come portare a dieci milioni di passeggeri l’aeroporto di Elmas.