Carcere di Uta, Ghirra (M5S): «Dal ministro Nordio nessuna smentita sul 41-bis»

Scritta su un muro di Uta

Secondo la deputata Francesca Ghirra, dalla risposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio a una sua interrogazione emerge la volontà di procedere con il trasferimento di 92 detenuti in regime di 41-bis nel carcere di Uta, nonostante le rassicurazioni date alla Regione Sardegna.

«Il Ministro non ha affatto negato questa volontà», ha dichiarato Ghirra, ricordando l’ispezione del 30 luglio scorso e le preoccupazioni legate all’impatto sulla sicurezza, la sanità e la tenuta sociale. Nella risposta, Nordio ha ripercorso l’iter del nuovo padiglione, dal contratto del 2009 al termine dei lavori nel 2021, fino alla consegna prevista nel novembre 2024, precisando che sarà destinato al circuito detentivo speciale.

«Ci chiediamo come sia possibile pianificare i posti di servizio senza tener conto dei rischi che la presenza di detenuti al 41-bis comporta in una regione indicata come a forte vulnerabilità mafiosa», ha aggiunto Ghirra, che ha rivolto un appello al ministro perché eviti il trasferimento.

Sul tema è intervenuto anche il senatore del Pd Marco Meloni, che ha giudicato positivo l’incontro tra Nordio e la presidente della Regione Alessandra Todde, ma ha sollecitato «un piano nazionale equilibrato di distribuzione dei detenuti» e l’approvazione del suo disegno di legge che prevede l’abrogazione della norma che individua la Sardegna come sede preferenziale per il 41-bis.

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