
“Dopo gli annunci e le aspettative create, le somme assegnate ai Comuni risultano del tutto insufficienti a garantire un sostegno reale alle famiglie”. Così Alberto Urpi esprime profonda delusione, come sindaco e come consigliere regionale sulle misure a sostegno dei centri estivi, presentata dalla Regione Sardegna, rappresentate come un importante intervento a favore delle famiglie. “Alla prova dei fatti”, prosegue Urpi, “ci troviamo di fronte all’ennesima operazione di pura demagogia. Basta guardare i numeri. Al Comune di Sanluri sono stati assegnati appena 5.400 euro. Considerando che le domande arriveranno verosimilmente da circa 500 minori, tra utenti della ludoteca comunale e bambini che frequentano la scuola paritaria, il contributo medio si tradurrà in poco più di una decina di euro a beneficiario (10,80€)” Secondo il primo cittadino so tratta di una cifra ridicola, che non incide minimamente sui costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione ai centri estivi e che rischia di trasformarsi in una beffa dopo la grande enfasi con cui la misura era stata annunciata dalla giunta regionale. “Paradossalmente”, spiega, “il costo amministrativo necessario per raccogliere le domande, effettuare le verifiche, predisporre gli atti e liquidare i contributi rischia di essere superiore al beneficio economico effettivamente riconosciuto ai cittadini. Continuerò a rappresentare queste criticità nelle sedi istituzionali competenti affinché le future politiche regionali siano costruite con maggiore attenzione ai bisogni reali dei territori e delle famiglie”, conclude Urpi


