
E’ stata colpita da un drone nella notte una delle imbarcazioni della Flotilla in acque tunisine. “La Global Sumud Flotilla – ancorata al largo delle coste del porto tunisino di Sidi Bou Said – conferma che una delle sue barche è stata colpita da quello che sembra essere un drone”, hanno riferito gli organizzatori, precisando che nessuno è rimasto ferito e postando le riprese delle telecamere di sicurezza della barca in cui si sente un ronzio, prima che un lampo di luce illumini l’inquadratura. Come già riportato dal giornale Il Fatto Quotidiano, la nave colpita è la “Family Boat”, la principale imbarcazione della spedizione che trasportava i membri del comitato direttivo, tra cui figura anche l’attivista svedese Greta Thunberg.
La minaccia di questa notte non sembra turbare gli attivisti, che dichiarano di voler proseguire senza sosta verso l’obbiettivo: rompere il blocco navale di Gaza e portare gli aiuti umanitari al popolo palestinese. “La nostra missione umanitaria non si fermerà e non sarà influenzata da alcuna minaccia – ha detto l’attivista Thiago Avila, rilanciato sui canali ufficiale della Global Sumud Flotilla, davanti ad una folla di sostenitori radunatasi al porto turistico di Sidi Bou Said da dove domani partirà il convoglio navale per tentare di rompere l’assedio a Gaza. La Tunisia è un paese sovrano e rifiutiamo qualsiasi assalto al suo territorio, i nostri occhi sono puntati a Gaza” , conclude l’attivista Avila.
Il Global Movement to Gaza fa sapere che le partenze delle imbarcazioni italiane della Flotilla sono previste per giovedì 11 settembre dal porto di Siracusa.


