Cozzolino: “Il PSI in Sardegna sarà commissariato entro breve. E io sono pronto a guidarlo”

Foto di gruppo del PSi con Lorenzo Cozzolino al centro

Lorenzo Cozzolino è consigliere regionale del Partito Socialista, eletto nella circoscrizione di Cagliari. In Consiglio regionale fa parte della Commissione Sanità e siede nel gruppo Orizzonte Comune , al quale ha aderito per motivi tecnici, pur mantenendo la propria appartenenza al PSI.

Il Consigliere Cozzolino, lei anticipa che il Partito Socialista in Sardegna sarà commissariato. Su quali basi?

Sì, il Segretario nazionale scenderà a breve in Sardegna per commissariare il partito. La decisione nasce dal fatto che è stato celebrato un congresso regionale prima del congresso nazionale, contro le regole. A Roma non sono d’accordo con quanto accaduto qui e il commissariamento è imminente.

Cosa succederà dopo il commissariamento?

Si farà un congresso straordinario e si eleggerà un nuovo Segretario regionale. Intanto, secondo lo statuto del partito, quando una regione viene commissariata, il Commissario deve essere la figura con la carica politica più alta a livello regionale. In questo caso, io.

Quindi lei si prepara a guidare il PSI in Sardegna?

Sì, sono pronto ad assumermi questa responsabilità. Ho sempre mantenuto la mia appartenenza al Partito Socialista, ho fatto la tessera regolarmente e non ho mai cambiato collocazione politica, anche se sono entrato nel gruppo Orizzonte Comune per poter partecipare alla Commissione Sanità.

Mondino Ibba è l’attuale Segretario regionale. Come si inserisce in questo scenario?

Non sta a me giudicare, ma è chiaro che quanto avvenuto ha creato una frattura. Il congresso regionale non è stato condiviso da ampie parti del partito. In molti territori, come Sassari, Nuoro e Oristano, non c’è stata partecipazione. Anche il metodo con cui sono state raccolte le tessere ha generato dubbi. La conseguenza è che ora si va verso un reset.

Si dice che Ibba possa voler creare un nuovo partito. Lei cosa non pensa?

Io non credo che stia facendo un altro partito. Da quel punto di vista no. Se ne parla, si fanno nomi, ma secondo me non ha intenzione di mollare. Il suo atteggiamento sarà: “Mandatemi via se avete il coraggio”. Questo è il suo stile.

Ha intenzione di creare un gruppo consiliare autonomo del PSI?

Se riuscirò a trovare altri due o tre consiglieri disponibili per un’adesione tecnica, sì. Questo permetterebbe di uscire dall’Orizzonte Comune e costituire un gruppo del Partito Socialista. Sarebbe una scelta coerente con la mia appartenenza politica.

In Regione continuerà a sostenere la maggioranza?

Sì, la mia adesione alla maggioranza non è in discussione. Ma mantengo una posizione autonoma e critica quando necessario, soprattutto sui temi che conosco meglio, come la sanità. L’assessore sa che se c’è da collaborare, io ci sono. Ma se c’è da intervenire per correggere qualcosa, non mi tiro indietro.

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