
Senza acqua non c’è futuro. La Regione apra subito un tavolo permanente.”
Coldiretti Cagliari rilancia la questione idrica come nodo politico centrale contro lo spopolamento. Le richieste sono due: la revisione del Piano di Bonifica e l’apertura di una cabina di regia regionale per la gestione delle risorse idriche, con la partecipazione stabile di Consorzi, Comuni ed enti agricoli.
“Dove c’è acqua, c’è agricoltura. E dove c’è agricoltura, c’è presidio, lavoro e vita” affermano il presidente Giorgio Demurtas e il direttore Giuseppe Casu. Ma senza pianificazione, l’emergenza si ripete. Nel 2023, il Sud Sardegna ha perso oltre 5.000 ettari coltivati per mancanza d’acqua. Quest’anno è andata meglio solo per via delle piogge: “Non possiamo affidarci alla fortuna”, avverte l’organizzazione.
Coldiretti chiede investimenti strutturali per ridurre le perdite – oggi oltre il 50 per cento – e rilanciare le infrastrutture, con un ruolo centrale per i Consorzi. Denuncia inoltre l’impossibilità di fare impresa agricola in territori storicamente gestiti “in asciutto”, dove oggi l’irrigazione è diventata indispensabile. “In queste condizioni le imprese non assumono o chiudono. E senza imprese, i territori si svuotano. Parlare di spopolamento senza affrontare il nodo dell’acqua è una perdita di tempo.”


