
Torna a casa, Gianfranco. E la casa è il Pd, dove tutto ebbe inizio sotto la guida di Giacomo Spissu e la benedizione di Antonello Cabras. Dunque per Gianfranco Satta sono ore difficili ma di speranza: l’assessore all’Agricoltura, da mesi freddo col suo gruppo, potrebbe aderire al Pd (che andrebbe a dodici consiglieri) e salvare la poltrona. Dunque, c’è una via d’uscita alla crisi dei Progressisti, dopo la sfiducia del gruppo guidato da Agus ai danni proprio di Satta. Nei giorni scorsi l’assessore ha parlato con i vertici del partito e l’accordo sarebbe dietro l’angolo, subito dopo la manovra finanziaria, C’è anche un’altra via, il passaggio al gruppo Uniti per Alessandra Todde. Ma la soluzione non garantisce il mantenimento dell’assessorato mentre la scelta del Pd porta il risultato e soprattutto la speranza di una terza rielezione al prossimo giro. Satta non è un bomber delle preferenze come Desirè Manca ma un pacchetto certo di voti ce l’ha per arrivare secondo nel collegio di Sassari dietro Carla Fundoni. Manca un tassello: il via libera di Antonello Cabras ma potrebbe essere questione di giorni. Saranno guai invece per i Progressisti: senza Satta non ci sono i numeri per ottenere un assessorato. A meno che Agus non ottenga un consigliere in prestito da qualche gruppo. Che non può essere il Pd.