
Un drone che danza nell’aria, sfiora la Sella del Diavolo, accarezza Pedra Longa, si fa strada tra i rami a Tuvu Nieddu o segue il corso delle acque fino a Ulassai. A volte insegue un surf che taglia le onde, altre una barca a vela sospinta dal vento. Sempre, però, regala immagini capaci di lasciare senza fiato. A guidarlo, con tutte le certificazioni e le autorizzazioni necessarie, è Simone Masala, cagliaritano classe 1976, da sempre un passo avanti rispetto ai suoi tempi. Da ragazzo era tra i primi a sbucciarsi le ginocchia sull’asfalto con lo skateboard, quando in città non esistevano ancora spazi dedicati. Il mare, invece, lo accompagna fin da bambino: una passione quasi genetica, legata alla tradizione della famiglia D’Aquila. E mentre molti scoprivano il gioco anni dopo, lui era già immerso anche nel mondo di Dungeons & Dragons, spinto da una curiosità che non si è mai fermata. Simone ha sempre avuto l’anima del pioniere. C’è chi racconta di un vero e proprio “arsenale” di stampanti 3D nel suo laboratorio. Durante il periodo del COVID, quando i dispositivi di protezione scarseggiavano in tutta Italia, si è messo al lavoro per stampare maschere destinate ai medici. Oggi quella stessa voglia di sperimentare lo ha portato ancora più in alto. Letteralmente. Da qualche anno ha scelto di aggiungere un nuovo punto di vista alla sua passione per il mare: quello del cielo. Con il suo drone racconta la realtà dall’alto, come se imitasse il volo dei fenicotteri sopra il Poetto, sfidando vento e nuvole, inseguendo luce e movimento. I suoi video, pubblicati su Instagram, non nascono per lavoro ma per il piacere di condividere bellezza. Il protagonista resta sempre il mare: windsurf, kitesurf, vele che si muovono tra acqua e cielo. Ma non mancano scorci urbani, con una Cagliari notturna o al tramonto che sembra sospesa nel tempo.
E allora, se una sera alzando lo sguardo doveste notare un piccolo oggetto volante nel cielo sopra Cagliari, niente paura: non è un UFO. È semplicemente Simone Masala racconta la sua città da una prospettiva unica. (a.s.)