
A chi appartiene il paesaggio? La domanda riecheggia in Sardegna durante il dibattito infuocato sull’equilibrio tra transizione energetica e tutela dei territori. Ma la domanda si pone anche al di fuori dai confini della nostra regione e da quelli nazionali perché si pone con una gravità inaudita anche in altri luoghi meritevoli di cura, attenzione, cautela. Per esempio, si può trasformare un’isola intera in un resort di lusso? Quello che sta avvenendo in Albania farebbe pensare di sì: lì Jared Kushner, il genero di Donald Trump, con il fondo Affinity Partners sta portando avanti questo disegno. Tra il dire e il fare, però, ci sono le proteste sempre più numerose dei residenti e dei comitati che si sono schierati contro quella che appare una vera e propria privatizzazione di uno spazio pubblico e di grande pregio naturalistico. Negli anni l’Albania ha progressivamente attenuato le norme di salvaguardia del paesaggio. Così ottenere le autorizzazioni è stato più facile del previsto e ai documenti sono seguite in breve tempo le recinzioni e la sorveglianza, già intervenuta con metodi spicci per allontanare chi da cittadino è diventato “intruso”. Le associazioni ambientaliste hanno promosso delle manifestazioni che hanno mobilitato migliaia di persone. Le manifestazioni sono avvenute anche nei pressi della laguna Vjosa-Narta dove si intende costruire un aeroporto. Si tratta di un luogo dove si trovano oltre duecento specie di uccelli, in particolare i fenicotteri che sono diventati simbolo delle proteste arrivate fino a Tirana. Smuoveranno anche le coscienze della politica? In passato la vendita di un bene di pregio, di un’isola, della fontana di Trevi erano fattispecie buone per i film comici. L’auspicio è che non diventino trame di film drammatici.