Deblistering, le farmacie diventano distributori di terapie personalizzate

Fundoni e tutto il gruppo Pd copiano il modello (positivo) dell’Umbria
Carla Fundoni

Trasformare le farmacie territoriali in veri e propri presidi sanitari di prossimità, garantendo terapie sicure, riducendo gli sprechi e tutelando le aree interne della Sardegna attraverso la regolamentazione del servizio di ‘deblistering’: lo prevede l’interpellanza (prima firma Carla Fundoni) sulla gestione delle dosi unitarie personalizzate (DUP) dei farmaci. “La nostra Isola presenta un’elevata dispersione geografica e un progressivo invecchiamento della popolazione. In questo contesto – spiega Fundoni – le oltre 600 farmacie territoriali presenti, di cui più di un terzo rurali sussidiate, rappresentano un’infrastruttura sanitaria vitale.
Introdurre e normare il servizio di deblistering, ovvero lo sconfezionamento e riconfezionamento dei farmaci in blister o bustine personalizzate, permetterebbe di migliorare sensibilmente l’aderenza terapeutica dei pazienti cronici e anziani, riducendo drasticamente gli errori di somministrazione e i rischi legati alla gestione autonoma delle cure. Il Pd chiede a Todde (che è anche assessora alla Sanità) se intenda adottare una specifica disciplina regionale che regolamenti l’attività di deblistering nella rete delle farmacie territoriali, definendone modalità operative, requisiti e ambiti di applicazione. “Sarà necessario definire un modello di remunerazione del servizio, anche attraverso forme di cofinanziamento da parte del Servizio Sanitario Regionale, sulla scia delle esperienze virtuose già avviate in altre Regioni come l’Umbria. Sarà necessario anche il riconoscimento del piano terapeutico individuale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e la possibilità di utilizzare confezioni multiple omogenee di farmaco”.

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