
Coldiretti Sardegna, tramite una lettera del presidente Battista Cualbu e del direttore Luca Saba, chiede l’attivazione dello stato d’emergenza alla Todde.
“La situazione è diventata insostenibile. Siamo di fronte a un bubbone che rischia di esplodere. Gli allevatori sono allo stremo e la tensione sociale ha raggiunto livelli esplosivi. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di interventi urgenti e concreti” , sottoscrivono il presidente Cualbu e il direttore Saba.
Tra le priorità indicate da Coldiretti spiccano l’introduzione di abbattimenti selettivi dei bovini, un fondo monetario per compensare le perdite, indennizzi calcolati sui prezzi reali di mercato e aiuti per sostenere i maggiori costi legati al blocco delle movimentazioni.
Nel mirino c’è anche la necessità di costruire contratti di filiera strutturali che coinvolgano anche la Gdo (Grande distribuzione organizzata) , con l’obiettivo di garantire acquisti di carne locale a prezzi sostenibili.
Il caso vaccini è un altro dei punti che preoccupa Coldiretti e tutto il settore agricolo. “Se il vaccino dovesse provocare danni, servono indennizzi certi, rapidi e accessibili – dicono Cualbu e Saba – siamo di fronte a una crisi che non è solo economica, ma anche sociale. L’allevamento è il cuore pulsante di intere comunità, e il collasso del settore significherebbe la fine di tante aziende familiari”.


