DICE MONTALBANO. Le muraglie megalitiche in Sardegna

Muraglia Olmedo

Le muraglie megalitiche sono uno dei patrimoni più affascinanti e misteriosi della Sardegna, testimoni di un passato ricco di innovazioni e di capacità costruttive straordinarie. A metà del III millennio a.C., si assiste a un fenomeno nuovo che si mescola con le culture già presenti sull’isola, dando origine a un panorama archeologico di grande rilevanza.
Le genti di Monte Claro, già da alcuni secoli, avevano raggiunto un livello di ricchezza diffusa grazie alla specializzazione metallurgica. Questa fase di prosperità fu favorita dall’invenzione di tecniche avanzate di separazione dell’argento dal piombo, resa possibile anche dai ricchi giacimenti di galena argentifera sardi. Tale benessere attirò l’attenzione di leader provenienti da diverse aree del Mediterraneo, che rimasero affascinati dalle capacità costruttive e organizzative delle comunità sarde.
Tra le testimonianze più emblematiche di questa maestria costruttiva ci sono i corridoi di derivazione dolmenica, che attraversano le cortine murarie di siti come Monte Baranta e Cabu Abbas. Questi corridoi sono esempi eccezionali della capacità di manipolare grandi pietre, sovrapponendole con maestria e creando strutture di grande impatto estetico e funzionale. La tecnica dolmenica si evolve e si integra con le nuove esigenze delle comunità.

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