
Il sistema dell’emergenza-urgenza 118 in Sardegna è in una fase di grave criticità. A lanciare l’allarme è l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (ANAS), che in una lettera indirizzata alla presidente Alessandra Todde, all’assessore al Bilancio, alla Commissione Sanità e ai capigruppo consiliari, denuncia una situazione che “mette a rischio la continuità e l’efficacia del servizio.” Secondo ANAS, che rappresenta la maggioranza delle organizzazioni di volontariato e cooperative operative ventiquattr’ore su ventiquattro e garantisce oltre l’80% degli interventi di emergenza, la recente chiusura di alcune postazioni – come quella di Barisardo – per carenza di personale sanitario sta lasciando interi territori scoperti in caso di emergenza. A pesare sono soprattutto le difficoltà di reclutamento e il mancato riconoscimento economico degli operatori.