
La manovra finanziaria della Regione Sardegna entra nel vivo. Domani la Commissione Bilancio del Consiglio regionale avvierà l’esame della legge di Stabilità 2026, il provvedimento da oltre 10 miliardi di euro approvato dall’esecutivo guidato da Alessandra Todde circa due settimane fa. Il presidente della terza commissione, Alessandro Solinas (M5S), ha convocato i lavori per la tarda mattinata, dando formalmente il via a un percorso che si preannuncia particolarmente serrato. L’obiettivo dichiarato della maggioranza è quello di licenziare il testo entro la fine dell’anno, evitando così l’esercizio provvisorio e i rallentamenti nella programmazione della spesa. Una missione che si scontra con i tempi tecnici dell’iter: il regolamento consiliare prevede fino a 35 giorni per l’approdo in Aula e ulteriori margini per la relazione della minoranza.
Sul fronte politico, resta aperta la questione della casella dell’Agricoltura. Dopo le dimissioni di Gianfranco Satta, sfiduciato dal suo stesso gruppo, la delega è ancora nelle mani della presidente della Regione. La scelta sembra essere certa, Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, e si possono escludere sorprese: il partito guidato da Massimo Zedda ha inaugurato un rapporto più stretto con il Partito Democratico con un patto federativo che consolida una collaborazione già sperimentata alle ultime elezioni regionali.