Fotovoltaico sull’acqua, la Sardegna ci crede

Progetto di Enas per produrre energia negli invasi artificiali. Il primo impianto in Giappone nel 2007
Impianto fotovoltaico flottante

Specchi su piattaforme galleggianti adagiati negli invasi della Sardegna: è il futuro del fotovoltaico, un progetto che Enas (l’ente acque della Sardegna) ha avviato in questi mesi. Ne ha parlato l’altro giorno in commissione speciale Energia, presieduta da Stefano Tunis e riunita dentro il palazzo del consiglio regionale, l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu facendo il punto sulla produzione energetica idroelettrica dell’Isola. Per Piu “Enas ha sei centrali in funzione e ha una potenza installata di 96,7 mega. Il progetto del fotovoltaico flottante su una piccola porzione degli specchi d’acqua ci porterà a decuplicare l’attuale produzione”. Oltre alle 6 centrali idrolettriche di Enas (in realtà sette, con quella in costruzione a Monte Nieddu – Capoterra) la Regione ha altre 13 centrali, assegnate all’Enel fino al 2029. Secondo l’assessore, appena il 5 per cento degli specchi d’acqua basterà a garantire un’enorme scorta energetica. Il fotovoltaico galleggiante è un progetto in corso anche a Baricella, un piccolo comune dell’Emilia Romagna. La prima installazione di un sistema solare galleggiante è datata 2007 ad Aichi, in Giappone mentre Il primo brevetto per un modulo fotovoltaico sull’acqua è Italiano ed è stato rilasciato nel 2008.

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