
Specchi su piattaforme galleggianti adagiati negli invasi della Sardegna: è il futuro del fotovoltaico, un progetto che Enas (l’ente acque della Sardegna) ha avviato in questi mesi. Ne ha parlato l’altro giorno in commissione speciale Energia, presieduta da Stefano Tunis e riunita dentro il palazzo del consiglio regionale, l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu facendo il punto sulla produzione energetica idroelettrica dell’Isola. Per Piu “Enas ha sei centrali in funzione e ha una potenza installata di 96,7 mega. Il progetto del fotovoltaico flottante su una piccola porzione degli specchi d’acqua ci porterà a decuplicare l’attuale produzione”. Oltre alle 6 centrali idrolettriche di Enas (in realtà sette, con quella in costruzione a Monte Nieddu – Capoterra) la Regione ha altre 13 centrali, assegnate all’Enel fino al 2029. Secondo l’assessore, appena il 5 per cento degli specchi d’acqua basterà a garantire un’enorme scorta energetica. Il fotovoltaico galleggiante è un progetto in corso anche a Baricella, un piccolo comune dell’Emilia Romagna. La prima installazione di un sistema solare galleggiante è datata 2007 ad Aichi, in Giappone mentre Il primo brevetto per un modulo fotovoltaico sull’acqua è Italiano ed è stato rilasciato nel 2008.


