Francia e Regno Unito, prove tecniche per un nuovo patto

Attacco congiunto all’Isis mentre il sogno dell’Ue evapora
Zelensky, Macron e Starmer

Francia e Regno Unito tornano a parlarsi, alla faccia dell’Ue. La foto che campeggia su tanti media, relativa all’accordo tra Francia, Regno Unito e Ucraina per il dispiegamento di truppe franco-britanniche in Ucraina, dopo un eventuale cessate il fuoco, dimostra il rinnovato interesse tra i due paesi della Manica per la gestione congiunta dei vari “dossier” aperti, non solo in Europa ma anche a livello più ampio.
E’ notizia di sabato scorso di un bombardamento delle forze armate di Gran Bretagna e Francia su un presunto sito sotterraneo di armi dell’ISIS a nord di Palmira, in Siria. Non sarà la versione aggiornata dell’accordo Sykes-Picot di oltre 100 anni fa, ma rappresenta la volontà di pesare in un punto del mondo relativamente vicino al Mediterraneo.
Il Medio Oriente, che sta attraversando dei cambiamenti geopolitici notevoli, è un’area importantissima, snodo per le politiche egemoniche delle potenze regionali (Iran, Arabia Saudita, Turchia, Israele, Egitto) e di attori globali (USA, Russia, Cina). Di certo, l’inconsistenza politica della Comunità europea a 27 è stata la spinta ad agire di comune accordo per i due antichi rivali. (m.m.)

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