Gallura senza cura, la sanità crolla e la Asl resta in silenzio
La situazione attuale della sanità gallurese
Il bilancio di previsione 2025-2027, secondo Addis, è una mera formalità priva di basi reali. Mancano i bilanci consuntivi del 2023 e del 2024, mentre lo stesso direttore generale della Asl ammette che senza un’integrazione regionale di 25 milioni di euro il bilancio finirà in rosso.
“Il pareggio di bilancio esiste solo sulla carta. Siamo davanti a un esercizio di contabilità creativa, mentre la sanità affonda” accusa Addis.
I pronto soccorso di Olbia, Tempio e La Maddalena sono in condizioni critiche. La commissione sottolinea che l’unica risposta della Asl è stato il ricorso a medici a gettone, una toppa inefficace che non risolve le carenze strutturali.
“Un paziente con dolore toracico ha atteso ore senza diagnosi per mancanza di anestesisti, rischiando la vita. Questo è inaccettabile.”
I centri di salute mentale sono sprovvisti di psichiatri, la neuropsichiatria infantile ha liste d’attesa infinite e molte zone sono prive di medici di base.
“Abbiamo comuni senza medici di famiglia e bambini che attendono due anni per una diagnosi. È una sanità che abbandona i più fragili.”
La gestione delle nomine è un altro punto caldo. Addis chiede chiarezza sulle procedure di selezione e denuncia l’uso disinvolto di incarichi vicari, che dovrebbero essere straordinari.
“Sarebbe anche utile capire e conoscere le procedure e le modalità con le quali sono stati nominati i direttori di dipartimento negli ultimi due anni. Vogliamo sapere chi ha deciso cosa e perché. Io in qualità di presidente e Francesco Lai come vice abbiamo chiesto queste informazioni che ancora non ci sono state fornite. La trasparenza non è un optional”.
La Asl Gallura è tra le cinque peggiori in Italia per la gestione della presa in carico dei pazienti, secondo un report di Agenas. L’unico dato positivo riguarda gli screening oncologici, merito della dedizione del personale più che della dirigenza.
“I nostri operatori sanitari fanno miracoli, ma da soli non possono reggere un sistema che li lascia soli.”
Addis chiude con un appello amaro:
“Per quanto tempo ancora dobbiamo occuparci di questi problemi senza risolverli? La nostra frustrazione è quella dei cittadini, abbandonati da chi dovrebbe garantire il diritto alla salute.”
Un grido di allarme che chiede risposte immediate, prima che la sanità in Gallura crolli definitivamente sotto il peso delle sue inefficienze.