GNL a Cagliari: Il TAR boccia il silenzio della Regione

Urpi (Sardegna2020): “Decidere subito”
Alberto Urpi
Alberto Urpi

La sentenza del TAR del Lazio sul progetto del terminal GNL nel Porto Canale di Cagliari ha accertato l’illegittimità del silenzio delle amministrazioni sul procedimento relativo al progetto presentato da Sardinia LNG, ordinando di concludere l’iter con un provvedimento espresso, in un senso nell’altro. La notizia viene accolta positivamente dal consigliere regionale Alberto Urpi, che aveva presentato un’interrogazione all’assessore dell’Industria della Regione Autonoma della Sardegna, chiedendo di chiarire le ragioni del mancato rilascio dell’intesa regionale necessaria per l’autorizzazione del terminal e sollecitando una decisione rapida per garantire la disponibilità di gas metano nel Sud Sardegna.

“Niente alibi”

“Questa sentenza conferma quello che sosteniamo da tempo: non è accettabile che un’infrastruttura strategica resti bloccata per anni senza una decisione. Il Sud Sardegna ha bisogno di gas metano subito, per ridurre i costi energetici per famiglie e imprese e per sostenere il sistema produttivo.”, commenta il consigliere. Secondo Urpi, il ritardo sta penalizzando cittadini e imprese, costretti a utilizzare combustibili più costosi e più inquinanti, mentre il Porto Canale di Cagliari continua a perdere opportunità di sviluppo. Alla luce della decisione dei giudici amministrativi, Urpi rivolge un nuovo appello alla Regione: “Non ci sono più alibi. La Regione Sardegna deve assumere una decisione chiara e motivata. Continuare a rinviare significa penalizzare il territorio, le imprese e migliaia di famiglie che attendono da anni una soluzione.”

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