
Con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato le modifiche al regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, aggiornando le norme in vigore dal 2004 dopo oltre tredici anni di negoziati. La riforma conferma il diritto al rimborso o al trasporto alternativo in caso di cancellazione del volo e mantiene gli indennizzi per ritardi superiori alle tre ore, cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di anticipo e negato imbarco. Gli importi restano invariati, da 250 a 600 euro in base alla distanza del volo.
Tra le principali novità figurano procedure più rapide per ottenere rimborsi e risarcimenti, con tempi certi per la presentazione delle domande e per la risposta delle compagnie aeree. Chi sceglierà il rimborso anziché un volo alternativo lo riceverà automaticamente. Le nuove regole introducono inoltre il diritto di portare gratuitamente a bordo un effetto personale, come uno zaino o una piccola borsa, e obbligano le compagnie a indicare fin dall’inizio della prenotazione il prezzo comprensivo del bagaglio a mano previsto dalla tariffa. Non saranno inoltre più applicati costi per correggere piccoli errori nel nome del passeggero o per stampare la carta d’imbarco. La riforma rafforza anche le tutele per le famiglie, prevedendo che i minori di 14 anni possano sedere gratuitamente accanto all’adulto che li accompagna. Maggiori garanzie sono previste anche per le persone con disabilità, i passeggeri a mobilità ridotta e le donne in gravidanza. Dopo il via libera dell’Aula, il testo dovrà essere approvato formalmente anche dal Consiglio dell’Unione europea. Le nuove norme entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue e diventeranno operative dopo un anno.


