L’INCHIESTA. C’era una volta il farmacista. Ora c’è Dr. Max (e non è l’unico) che compra da F2I

Così i grandi gruppi scalano un intero settore
Le insegne di Dr. Max

C’era una volta il farmacista. Era il titolare della farmacia, ti chiamava per nome, ascoltava le tue esigenze, prendeva la ricetta e spariva dietro il banco, tra gli imponenti scaffali di legno, per poi riapparire con il farmaco e, spesso, con un consiglio. Quelli vecchio stile preparavano di persona le cartine e qualcuno, anche a Cagliari, lo fa ancora. Oggi quella figura rischia di diventare un ricordo. Dietro il banco, ormai, non c’è più soltanto il professionista: c’è una multinazionale. Anzi, più di una, spesso emanazioni dirette di gruppi finanziari e fondi di investimento che operano in Borsa. L’ultima della serie arriva dalla Repubblica Ceca, dove ha sede Dr. Max, il marchio controllato dal gruppo Penta. La società sta per chiudere un’altra operazione con l’acquisizione di Farmacie Italiane da F2I, il fondo che si appresta a gestire i tre aeroporti principali della Sardegna. Un affare che porterà nella sua rete altre 44 farmacie, che si aggiungeranno alle circa 250 già presenti in Italia. A Roma il fenomeno è già sotto gli occhi di tutti. Le insegne storiche stanno progressivamente scomparendo, sostituite da un unico marchio. La chiamano “rebranding”. Un termine inglese che racconta bene come non stiano cambiando soltanto i nomi delle farmacie, ma anche il modello di business che le caratterizza.

Non solo in Italia

L’espansione, però, non si ferma ai punti vendita tradizionali. Dr. Max guarda con interesse anche al mercato online e potrebbe presto rafforzarsi ulteriormente con nuove acquisizioni nel settore dell’e-commerce farmaceutico, dove tra le realtà più importanti c’è Farmacie Loreto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: al posto della farmacia di famiglia cresce una rete internazionale destinata a superare le 3.300 sedi in Europa. Il farmacista resta, naturalmente, come professionista dietro il banco. Ma il titolare, il volto storico della farmacia di quartiere, lascia sempre più spesso il posto a un marchio. Non è più “il farmacista”. È Dr. Max. E non è l’unico, anzi.

prova
Condividi

Articoli correlati