
Malagò o Galliani, il Cagliari non ha deciso. Nell’incredibile confronto fra i due candidati a governare il calcio – Malagò presidente lampo poi commissario di se stesso e Galliani usato sicuro e ricondizionato – tre club di Serie A dichiarano di non aver ancora deciso con chi stare. La votazione è prevista il 14 dicembre, ma mercoledì 4 novembre scadranno i termini per presentare le candidature.
Ieri Cagliari calcio, Sassuolo e Venezia in un comunicato hanno affermato di non aver ancora “espresso il proprio sostegno ad alcuna candidatura”, intendendo “approfondire le proposte per il futuro della Federazione prima di definire il proprio orientamento confermando sia che Malagò “non ha più il consenso che aveva a giugno” sia l’avvio di incontri tra i candidati e svariati cub. I tre club “ritengono centrale conoscere le priorità dei rispettivi programmi, le riforme proposte e le modalità con cui intendono realizzarle”.
Malagò possiede già la maggioranza delle firme delle società di Serie A: Bologna, Fiorentina, Frosinone, Genoa (che aveva già firmato per Galliani, poi ha cambiato idea), Lecce, Monza, Napoli, Parma, Roma, Torino e Udinese. Milan, Juventus e Lazio sono in bilico, con Galliani (che conta su Inter, Atalanta e Como) in attesa dell’appoggio di Aic e Aiac. Gli indecisi ci sono, Galliani sostenuto anche dal 30% di calciatori e allenatori e Malagò con conta sul 18% di peso elettorale totale della Serie A.
Enrico Pilia