Il Cagliari si ferma all’Olimpico

La Roma acciuffa la Juventus nella corsa per la Champions
Palestra in azione (foto da profilo Facebook del Cagliari calcio)

La sfida dell’Olimpico tra Roma e Cagliari si chiude con due certezze. La prima: l’acquisto di Malen da parte dei giallorossi – tre gol in quattro partite – si sta rivelando un affare. La seconda: la scelta, quasi obbligata, di schierare Dossena non ha dato i frutti sperati e finisce per alimentare i dubbi sulla discussa cessione di Luperto alla Cremonese. Così, dopo il filotto di vittorie contro Juventus, Fiorentina e Verona, il Cagliari si ferma. E lo fa contro una Roma che sembra aver assimilato non solo le tattiche, ma anche lo spirito cinico e spietato del metodo Gasperini. L’avvio è subito nervoso per i rossoblù. Dopo pochi minuti un passaggio all’indietro di Obert rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol, con Caprile costretto a rimediare sulla linea di porta. Un minuto più tardi Soulé si libera sul lato sinistro dell’area e tenta il tiro a giro, che si spegne sul fondo. Poco dopo è Pisilli a provarci dal versante opposto, ma il portiere rossoblù blocca senza difficoltà.

La partita

Il vantaggio della Roma arriva al 24’: Mancini trova il corridoio giusto con un passaggio filtrante, Malen si libera di Dossena – che non gioca dalla scorsa primavera, e si vede – e con un elegante “cucchiaio” beffa Caprile. L’olandese va vicino al raddoppio nel finale di primo tempo, prima con un colpo di testa su cross di Cristante, poi con un’azione quasi identica che vede protagonisti Pellegrini e Ghilardi al 40’. Il 2-0 arriva al 64’ ed è la fotografia perfetta della partita. Celik riceve da Soulé sulla fascia destra, affonda fino quasi alla linea di fondo e mette al centro: Malen piomba nell’area piccola come un falco, anticipando ancora Dossena e bruciando Caprile e Zappa. La Roma insiste, ripetendo ossessivamente i movimenti e gli schemi voluti da Gasperini. Passano pochi istanti e Malen sfiora addirittura il tris su un altro cross di Soulé, in un’azione fotocopia. Il Cagliari si fa vedere solo nel finale. A una decina di minuti dal termine arriva il primo tiro in porta: Soulemana scarica da oltre trenta metri un destro violentissimo che sfiora l’incrocio dei pali. Poco dopo un’altra occasione su calcio piazzato di Gaetano, “spizzato” sul secondo palo, dove Dossena in scivolata non riesce a trovare la deviazione vincente. Ora per la squadra di Pisacane è tempo di voltare pagina e concentrare testa e cuore sulla prossima sfida: lunedì 16 febbraio, alla Unipol Domus, contro il Lecce, con fischio d’inizio alle 20.45.
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