
Serve una scossa, immediata. Dopo una serie di sconfitte pesanti, il Cagliari si ritrova a fare i conti con un’identità da ricostruire e con una classifica che si è fatta improvvisamente corta: appena tre punti di vantaggio sul Lecce, terzultimo. La sfida di sabato alle 15 contro la Cremonese, all’Unipol Domus, assume così i contorni di una vera e propria finale per la salvezza. Serviranno cuore, lucidità e soprattutto equilibrio mentale per affrontare uno scontro diretto che può indirizzare il finale di stagione. La squadra ha ripreso gli allenamenti ed è in ritiro da ieri, con l’obiettivo di ritrovare quella compattezza che, a metà campionato, aveva fatto intravedere scenari ben diversi rispetto all’attuale lotta per non retrocedere. Tra le poche note positive dell’ultima gara contro il Sassuolo c’è il ritorno tra i convocati del “Gallo” Belotti, pedina che potrebbe rivelarsi fondamentale in questo sprint finale. Con sette giornate ancora da disputare e 21 punti in palio, il margine per invertire la rotta esiste, ma il calendario non concede tregua: tra due settimane i rossoblù saranno attesi dalla sfida con l’Inter, reduce dal netto successo sulla Roma. Per uscire dalla crisi, il tecnico Pisacane potrebbe affidarsi all’esperienza e alla personalità dei giocatori più navigati, chiamati a guidare la squadra fuori dalla zona calda e a difendere la permanenza in Serie A.