IL COMMENTO. “Emigrati Sardi, le istituzioni dovrebbero unire. Non dividere”

Angelo Curreli (Fasi) all’assessora Desirè Manca: perché non cita la Fasi?
Angelo Curreli

Ho letto con attenzione l’intervento dell’assessora regionale al congresso dei Sardi Emigrati Uniti (SEU), che si è svolto a Firenze il 24 e 25 ottobre. Ha parlato di unità, dialogo e collaborazione, esprimendo apprezzamento per il percorso e le scelte di questa nuova realtà associativa. Ha invitato tutti a costruire ponti e non muri. Sono parole che condivido, ma c’è una cosa che mi ha colpito: nel suo intervento non ha mai citato la FASI e i suoi 47 Circoli presenti in 12 regioni italiane. La nascita di SEU è legata a una scissione che ha diviso il mondo dei Sardi emigrati. Per questo mi sarei aspettato almeno un riferimento alla FASI, che rappresenta una parte importante dell’associazionismo sardo in Italia. La FASI è una federazione riconosciuta dalla Regione ai sensi della legge 7/1991. I Circoli che hanno scelto di aderire a SEU sono liberi di farlo, ma il riconoscimento dei singoli Circoli è una cosa, quello federativo è un’altra. L’assessora è intervenuta in collegamento ed era presente a Firenze un collaboratore dell’assessore. Tutto legittimo, naturalmente. Ma una domanda resta: cosa ha fatto concretamente la Regione per cercare di ricucire questa frattura? C’è stato un tentativo di dialogo tra le due realtà? Io, almeno, non ne conosco i risultati.

La FASI continua, nonostante la scissione, a lavorare con i suoi 47 Circoli per le comunità sarde in Italia. Non si può ignorare questo lavoro né far finta che questa esperienza non esista. C’è poi un’altra questione, che avevo già avuto modo di esporre personalmente all’assessora. A mio parere, questa scissione non sembra essere nata soltanto da una diversa idea di associazionismo o da una diversa visione del rapporto con la Sardegna. Ho l’impressione che abbiano pesato anche motivazioni economiche. Non è un aspetto secondario il fatto che, nello stesso periodo della nascita di SEU, sia stata creata un’attività che ripropone il modello di un’agenzia di viaggi che da molti anni rappresenta il Centro Servizi della FASI. Credo che anche su questo sia giusto fare chiarezza.
C’è infine una frase dell’assessore che mi ha colpito, proprio perché arriva alla fine del suo intervento: “Grazie di cuore per il vostro impegno, non mollate! Io sono con voi! E che sia davvero Bentu Nou!”
Parole che rivolte a una sola parte dell’associazionismo sardo lasciano qualche interrogativo. Mi auguro che quel “io sono con voi” non significhi aver già scelto da che parte stare. Un assessore regionale dovrebbe essere vicino a tutti, soprattutto quando c’è una divisione da superare.

Angelo Curreli (Coordinatore Nord Est circoli FASI e componente Comitato Esecutivo)

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