Il Consiglio regionale dice no al riarmo e sospende i rapporti con Israele. Ma la maggioranza si spacca

Il consiglio regionale

Il Consiglio regionale ha approvato due mozioni di forte impatto politico, destinate a lasciare traccia. La prima, a firma Luca Pizzuto (Sinistra Futura), esprime la netta contrarietà della Sardegna al piano europeo di riarmo. La seconda, sempre a prima firma Pizzuto, chiede la sospensione dei rapporti istituzionali tra Regione e Stato di Israele per le gravi violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza.

Entrambe le mozioni sono passate, ma non senza tensioni. Sul testo contro il riarmo si sono registrate divisioni nella stessa maggioranza. Il Pd si è astenuto, Fratelli d’Italia ha votato contro, e il dibattito ha mostrato una frattura profonda tra visioni inconciliabili: da un lato chi denuncia “la follia di destinare il 5% del Pil alla spesa militare, sottraendo risorse a scuola, sanità e welfare”; dall’altro chi difende l’aumento degli investimenti nella difesa come “necessari alla sicurezza europea”.

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