Il ministro dell’Istruzione: “Premi alle regioni in regola col dimensionamento”. In Sardegna bisogna tagliare ancora?

Ingresso a scuola

Chi ha tagliato di più, sarà premiato. Questo, in sintesi, è quanto annunciato poco fa dal ministro dell’Istruzione Valditara che ha presentato il decreto legge approvato oggi dal Governo centrale. “Tutte le Regioni che risulteranno aver effettuato il dimensionamento nei termini previsti potranno usufruire di una serie di misure agevolative”. C’è un limite di tempo da rispettare: 10 giorni.

Quali premi vinceranno le Regioni più ubbidienti? “La possibilità di istituire classi anche senza il requisito del numero minimo di studenti, la salvaguardia del personale Ata per l’anno scolastico 2025/26 e la nomina di un docente con funzioni vicarie del dirigente scolastico sulle scuole oggetto di dimensionamento”.

La reazione dell’assessora

Ilaria Portas commenta: “Attendiamo di leggere il testo del decreto legge. La Regione Sardegna, insieme ad altre Regioni quali Campania, Toscana ed Emilia Romagna, hanno operato con un dimensionamento a “numeri reali” per non impattare in misura ancora maggiore sulla situazione dei territori. Sarebbe auspicabile che il Ministero rivedesse la decisione, a suo tempo richiesta anche in X Commissione e in Conferenza Stato Regioni, di prorogare la deroga concessa per il solo anno scolastico 2024/25.

Le sei autonomie che saranno accorpate in Sardegna

Nella delibera adottata dalla Giunta, si tiene conto di due proposte arrivate dagli ambiti provinciali: per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con l’istituto Comprensivo di Via Stoccolma; per la Gallura, l’accorpamento dell’istituto Comprensivo di Aggius a quello di Tempio. Da Sassari, l’Istituto Comprensivo di Thiesi con quello di Pozzomaggiore; da Nuoro, il comprensivo di Orgosolo con quello di Oliena; dal Sulcis, il Comprensivo di Teulada con Santadi e, infine, per quanto riguarda l’Ogliastra, l’accorpamento dei due comprensivi di Tortoli.
prova
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