Il turismo cresce in Sardegna: quasi il dieci per cento in più di spesa

Ristorazione e alimentari si confermano le principali voci
Turisti all’aeroporto di Cagliari

Continua a crescere il turismo in Sardegna. Dopo i risultati record registrati nel 2025, nei primi otto mesi del 2026 la spesa effettuata nell’Isola è aumentata del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato emerge dall’analisi di Mastercard sulle transazioni effettuate attraverso i Pos fisici tra il primo gennaio e il 31 agosto. Un andamento positivo accompagnato anche dalla crescita degli arrivi nei tre aeroporti sardi. La ristorazione rappresenta la principale voce di spesa, con una quota del 22,7%, seguita dagli acquisti alimentari, al 18,7%, e dagli alberghi, al 13,1%. Rispetto ai primi otto mesi del 2025, gli incrementi più consistenti riguardano i locali pubblici, con un aumento del 20,6%, e i carburanti, in crescita del 16,4%. Particolarmente rilevante il contributo dei visitatori stranieri, ai quali è riconducibile il 50,3% della spesa complessiva. I tedeschi si confermano il mercato estero più importante, con il 20,8% delle transazioni internazionali, seguiti dagli svizzeri con il 10,5%. Più distanziati, ma sostanzialmente allineati, olandesi con l’8,8%, britannici con l’8,7% e francesi con l’8,6%. La crescita più marcata rispetto al 2025 arriva dalla Polonia, che registra un aumento del 25,3%, davanti all’Olanda con il 18% e agli Stati Uniti con il 13%. Il valore medio più elevato delle singole transazioni spetta invece ai visitatori provenienti dall’Armenia, con 367,23 euro, cifra salita a 479,70 euro nel solo mese di agosto. Seguono i turisti dell’Arabia Saudita, con una media di 282,58 euro e un picco di 393,92 euro ad agosto.

Cuccureddu: “Dati rilevanti per promuovere la destagionalizzazione”

La clientela proveniente dalle altre regioni italiane ha generato il 21,3% della spesa complessiva, quota salita al 26,4% in agosto. La Lombardia guida la classifica con il 23% del totale nazionale, seguita dal Lazio con il 15%, dall’Emilia-Romagna con il 9,6% e dal Veneto con il 9%. Gli aumenti maggiori sono stati registrati dalla Campania, con il 13%, dal Veneto con l’11% e dall’Emilia-Romagna con il 10%. I sardi hanno prodotto invece il 28,5% delle transazioni complessive, scendendo al 22,7% nel mese di agosto. “Questi dati estremamente positivi”, ha dichiarato l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu “ci serviranno per selezionare le azioni che realizzeremo nei prossimi mesi sui mercati italiani ed esteri, sulla base della propensione alla spesa, anche con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione e sviluppare una comunicazione più mirata”.

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