
Domani, Torino ospiterà il primo appuntamento di un ciclo di incontri dedicati al tema della continuità territoriale, organizzato dalla Fasi (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) con il contributo del Circolo dei Sardi “Quattro Mori” di Rivoli e dell’Associazione dei Sardi a Torino “Antonio Gramsci”.
Il convegno, di grande rilevanza, vedrà la partecipazione di figure chiave del settore dei trasporti in Italia e sarà un’occasione per discutere e analizzare le problematiche legate ai collegamenti tra la Sardegna e il Piemonte.
Tra i relatori Francesco Pongiluppi, docente presso l’Università di Torino e originario di Cagliari.
Pongiluppi è noto per il suo impegno a favore dello sviluppo della continuità territoriale, promotore sia di un documento approvato dal Consiglio Comunale di Torino che di una petizione volta a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su questo tema cruciale.
Pongiluppi spiega alla nostra redazione che il documento, approvato nel 2023 prima dal Consiglio della Circoscrizione 4 e successivamente dal Consiglio Comunale di Torino, ha evidenziato le criticità legate alla carenza di collegamenti tra Torino e la Sardegna, in particolare nel periodo tra ottobre e maggio, nonostante la presenza in città di circa 20.000 nuclei familiari di origine sarda.
“La situazione è complessa”, spiega il docente. “A parte due voli settimanali da Cuneo e alcuni voli da Torino, raggiungere la Sardegna è diventato molto difficile e costoso. Questo problema riguarda studenti, lavoratori e intere famiglie.
Il documento approvato invita la città di Torino a collaborare con l’aeroporto di Caselle e gli attori locali per assicurare collegamenti più stabili tra il Piemonte e la Sardegna, con particolare attenzione anche ai mesi invernali.
L’impatto della carenza di collegamenti si estende anche ad altri ambiti prosegue Pongiluppi.
“Torino ospita uno dei centri di eccellenza per l’oncologia in Italia, il centro di Candiolo, dove si recano ogni anno moltissimi pazienti sardi. Immaginate le difficoltà che queste persone, spesso in condizioni di salute già precarie, devono affrontare per raggiungere il Piemonte”.
Pongiluppi sottolinea anche l’importanza della petizione promossa: “L’obiettivo è ripristinare la continuità territoriale anche per lo scalo di Torino, così come era previsto in passato. Questo strumento non solo favorirebbe lo sviluppo economico e una maggiore cooperazione tra Piemonte e Sardegna, ma garantirebbe a studenti, lavoratori e pazienti la possibilità di viaggiare a costi ragionevoli e con collegamenti garantiti”.