
“Mettiamo a disposizione il nostro consenso per difendere gli interessi della Sardegna”. Lo ha detto Antonello Peru, capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti, presentando questa mattina una proposta politica rivolta al governo nazionale: si intitola “Patto per la Sardegna” ed è un documento che contiene “richieste concrete da inserire nella legge di bilancio nazionale 2027” sui temi della continuità territoriale per le persone e le merci, dell’insularità, della fiscalità, dei piccoli comuni e del dimensionamento scolastico.
“Ci rivolgiamo alla presidente Meloni e al centrodestra che in questo momento governa l’Italia, forti del fatto che abbiamo consolidato negli anni un patrimonio di consenso. Proponiamo un nuovo Piano di Rinascita, nel solco dell’articolo 13 dello Statuto speciale, ma senza scelte calate dall’alto come avvenne negli anni ’70. Chiediamo che la pianificazione parta dalla Sardegna, dalle sue istituzioni e dai suoi territori, con lo Stato chiamato a concorrere alle condizioni necessarie per realizzarla”.
Alberto Urpi ha indicato nel dettaglio gli obiettivi da adottare entro la fine della legislatura: l’elezione diretta delle Province e delle Città metropolitane, autonomia nella programmazione dei fondi europei 2028 -2034 e un impegno concreto contro lo spopolamento per evitare che ci siamo comunità considerate senza futuro. Nella legge di bilancio 2027 Urpi ha sollecitato l’inserimento di alcuni punti come il rafforzamento del fondo per l’insularità (“oggi ci sono appena 200 mila euro”), estendere le agevolazioni ai collegamenti aerei oggi non coperti e introdurre misure stabili per ridurre il costo del trasporto marittimo delle merci. Sul fronte della fiscalità d’impresa il movimento chiede “nella ZES unica misure e quote specifiche per Sardegna e Sicilia, proporzionate ai maggiori costi e agli svantaggi competitivi delle economie insulari”.
Per quanto riguarda lo spopolamento dei piccoli Comuni il Piano di Rinascita propone di rafforzare la formazione del personale “affinché gli enti locali possano progettare e governare lo sviluppo e misure fiscali favorevoli per chi sceglie di risiedere, lavorare e investire nei piccoli Comuni interessati dal declino demografico”. Per il dimensionamento scolastico Sardegna al Centro Venti20 chiede “deroghe al Piano che tengano conto delle reali condizioni delle strade e delle distanze in Sardegna”.
Ha preso poi la parola Stefano Tunis, che ha chiarito: “Se le nostre richieste non saranno ascoltate useremo la leva del nostro voto per difendere i sardi. Abbiamo già dimostrato di contare elettoralmente più di partiti italiani e se facessimo una nostra lista per le elezioni politiche ci sarebbero evidenti conseguenze sul risultato elettorale della Sardegna. Ma non siamo interessati a incassare seggi, ci interessa vedere riconosciuti i diritti fondamentali dei sardi”.


